Marketing creativo e anni Novanta: da un lato, la capacità di creare innovazioni in grado di stravolgere le regole del mercato, e dall’altro un’epoca storica segnata da trovate commerciali squisitamente nostalgiche, che hanno e che continuano ad emozionare, come nel caso delle “sorpresine” del Kinder Sorpresa.

Giocare, mangiare, scoprire, ed infine collezionare: il Kinder Sorpresa nasce nel 1974 dall’intuizione di Michele Ferrero (proprietario dell’omonimo Gruppo Ferrero, scomparso nel 2015 a 85 anni) e William Salice (storico dirigente della nota multinazionale): perché il piacere della scoperta doveva restare un’esclusiva dell’uovo pasquale? Perché non renderlo un rito più vicino alla quotidianità dei suoi consumatori? Fu così che il famoso ovetto di cioccolato divenne un momento di svago nella vita di tutti i giorni delle famiglie italiane.

Vasta è la varietà dei gadget in cui era possibile imbattersi: dall’automobile componibile ai pupazzetti pre-assemblati. Molto ambiti erano proprio questi personaggi monopezzo, un po’ animali, un po’ umani (totalmente inventati in casa Ferrero), piccoli protagonisti di collezioni che sarebbero letteralmente passate alla storia. Chi non ricorda i pinguini in tenuta da spiaggia, i panda festaioli, le ranocchie da settimana bianca, e gli gnomi burloni?

Questi e molti altri animali antropomorfi si sarebbero susseguiti negli anni – fino ai giorni nostri – facendo parte di una serie limitata, ciascuna con la propria “cartina di presentazione”. Ne vogliamo ricordare alcune:

  • Happypotami (1991), ovvero 10 ippopotami sportivi: Rocky Box, Boi Vanitoso, Dan Capriole, Susi Dai, Betta Pancetta, Jhonny Sauna, Ciccio Cocco, Happy Hop, Happy Tuta, Bulli Building);
  • Tartallegre (1992), 10 tartarughe in perfetto stile hawaiano (Paco, Colombo, Flora, Calipso, Amadeus, Felix, Robinson, Gnam Gnam, Batida, e Marino);
  • Coccodritti (1992), 10 coccodrilli in vesti scolaresche (Prof. Giotto Panciotto, Pinco Pagella, Lina Tabellina, Rosa Vanitosa, Gedeone il Secchione, Pino Pisolino, Mimì Soldò, Lallo Intervallo, Gin Ginnastica, Prof. Accadueò);
  • Coccobulli (1993), che ripropone in versione più adolescenziale i Coccodritti (Mike Macho, Lella Rotella, Gimmi Bernoccolo, Eros Mazzolino, Danny Dance, Susi Suadente, Stefy Cuffietta, Dick Frisbee, Cris Croccante, Billy Bit);
  • Leoventuras (1993), leoni scout amanti del campeggio (Ginetto Tronchetto, Capo Leon, Augusto Belfusto, Lola Civettuola, Gaio Buongustaio, Poldino Pignolino, Lello Stornello, Dante Vigilante, Lea Tenerella, Leo Sfarfalla);
  • Ranoplà (1993), 12 rane che pattinano sulla pista di ghiaccio (Fred Freddoloso, Ran Saetta, Tommy Campione, Nina Pattinina, Rosa Spiritosa, Gianni Tormenta, Patty Ruzzolona, Battista Fuoripista, Pico Picozzo, Bobby Bob, Gigi Spazzaneve, Pupo Pupazzolo);
  • Pandaparty (1994), perché anche i panda sanno darsi alla vita mondana (Tommy Tuttagola, Tonino Pensierino, Lucia Festamia, Dina Tondina, Lola Stilosa, Terenzio Pizzoso, Lorella Saltella, Adone Cuccone in stile “Fonzie”di Happy Days, Teo Tombola, Jimmi Pandrix, Baldo Baldoria, Jonny Twistino);
  • Pinguibeach (1994), pinguini amanti della vita da spiaggia (Luisella Tintarella, Fabrizio Granservizio, Vito Tuttapesca, Lella Bibitella, Clemente Salvagente, Lino Sonnellino, Salvatore Animatore, Marina Surfina, Nuccio Grantuffo, Lello Monello);
  • Gli orientali SqualiBabà (1995), squali da “Mille e Una Notte” con Squalì Mamì, Jasmin Indovin, Gegè Narghilè, Gransultan, Nahas Kondin, Maluk Teshor, Sospir d’Ahmur&Omar Teador, Hal El Guardian, Kebel Volar, Incant el Serp);
  • Happy Dinos (1996), dinosauri operai (Tato Forzuto, Mino Spuntino, Tranquillino, Cico Sghembo, Betto Goffetto, Carletto Architetto, Millo Cartello, Lucia Farmacia, Lucio Brucio, Carlin Cariola);
  • Miaogizi (1997), gatti all’epoca degli antichi egizi (Topis e Miceth, Bell eh Mammà, Mummiao Lisket, Fatik e Furbot, Geometrik, Medin Ah Pizz, Tutanmangion, Asmira Spekiet, Nostragattus, Miciolangelo).