Adv

Le lampadine alogene, particolare lampada ad incandescenza di uso comune, andranno in pensione da inizio Settembre 2018. Questo tipo di lampadine, secondo il nuovo regolamento europeo, consumano troppo, in quanto la maggioranza rientra nella classe di efficienza energetica “D”, ed esistono attualmente in commercio alternative meno energivore. Le lampadine alogene però non saranno pensionate del tutto, in quanto resteranno in commercio le lampadine aventi classe energetica “C” con presa R7 o G9.

Le sostitute ufficiali di queste lampade ad incandescenza saranno le lampadine LED. Le lampadine a LED, dispositivo di illuminazione basato sull’impiego di diodi ad emissione luminosa, rispetto alle alogene permettono di consumare cinque volte meno, e di ciò ne trarrà vantaggio l’ambiente ma anche i consumatori, che potranno beneficiare di un risparmio sul costo della bolletta.

Una lampadina a LED con consumo di 18 watt produce la stessa luce della alogena che però necessita di ben 100 watt per l’alimentazione. Inoltre, anche la durata media delle più moderne lampadine a LED è più alta in quanto mediamente una lampadina a LED ha una vita di 20 anni (100 mila ore).

L’addio alla lampadina alogena era già stato previsto dalla Commissione Europea nel 2016, ma la resistenza di Francia, Germania e Italia ha posticipato il divieto di due anni.

Con il nuovo regolamento europeo (il n. 244/2009 sulla progettazione eco-compatibile delle lampade a uso domestico, collegato alla direttiva Eup – Energy Using Products 2005/32/EC) che chiude il ciclo di vita delle vecchie lampadine alogene, si avrà un risparmio energetico annuale pari al consumo annuo di elettricità del Portogallo. Inoltre, secondo quanto riportato dalle stime di Confindustria, entro il 2025 verranno risparmiati circa 15,2 milioni di tonnellate di emissioni di CO2.

Adv