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Fu presentata nel 1982 a Parigi inizialmente solo in versione berlina a 2 volumi per poi vedere arrivare successivamente la versione familiare con motori a benzina o diesel, cambio automatico o manuale, vaste erano le possibilità di scelta, come vasta fu la sua espansione nel territorio dell’automobile Citroën BX.

Tramite uno spot pubblicitario in tv che raffigurava un uomo appeso in un grandissimo orologio a pendolo, la casa automobilistica francese descriveva l’offerta per le varie tipologie di motori della Citroen BX da 1360 centimetri cubici di cilindrata potenza massima da 62 o 72 cavalli, il motore maggiorato da 1580 centimetri cubici di cilindrata potenza massima 90 cavali, mentre il tempo scorreva l’uomo si lancia immediatamente dall’orologio cadendo in un concessionario Citroën così da poter approfittare di quello che veniva definito “Il mese delle follia”.

Grazie a quest’offerta infatti Citroën riuscì a venderne più di 2.000.000 di  esemplari dell’autovettura BX, il numero di esemplari venduti è uguale al numero di Lire che era possibile risparmiare durante il mese della follia, a partire da 2.000.000 di Lire di incentivi fiscali per l’acquisto di una BX, e un minimo di 700.000 Lire sull’automobile AX anche se questo modello non riscosse lo stesso successo.

Il mese della follia, durò dal 1 al 31 gennaio 1991, in perfetta sincronia con l’offerta, proprio nel 1991 si registrò il boom di acquisti della vettura BX, i clienti non si lasciarono sfuggire l’offerta dato che il prezzo iniziale era di ben 14.964.000 Lire.

Per capire il successo che Citroën BX riscosse, basti pensare che l’ultimo esemplare venne venduto nel 1996, proprio per questo l’azienda fu costretta a prorogare l’obbligo di legge per la fornitura dei pezzi di ricambio fino al 2006.

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