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L’idrogeno verde al posto del carbonio: una possibilità non troppo lontana che potrebbe letteralmente rivoluzionare il mondo dell’energia. L’idrogeno sarebbe, infatti, la soluzione sostenibile più efficiente per gestire l’energia delle aziende, e carburante ideale per i mezzi di trasporto – come autobus, navi e camion – secondo quanto riportato dal rapporto “Global Hydrogen: A 2,5 Trillion Industry?” di Morgan Stanley Research.

Secondo le previsioni degli analisti di M. S. Research, il costo della produzione di idrogeno è destinato a scendere del 70% entro il 2030, raggiungendo livelli simili al costo attuale del metano. Ed è solo tramite l’adozione diffusa che si potrebbe avviare una rivoluzione dell’idrogeno, aiutando nazioni e settori a portare avanti la cosiddetta “decarbonizzazione” del mercato, secondo quanto riportato dal testo del report.

Molte le industrie che utilizzano già gas idrogeno nei processi industriali, tra cui le case produttrici di ammoniaca, e le compagnie petrolifere e del gas che utilizzano anche l’idrogeno per rimuovere lo zolfo dal carburante. Ma attualmente, il 96% della produzione di idrogeno deriva dai combustibili fossili, principalmente dal metano ma anche da altri gas naturali, idrocarburi liquidi e carbone.

Purtroppo esistono svariati ostacoli alla diffusione dell’impiego dell’idrogeno verde. Innanzitutto, i costi del processo di elettrolisi dell’acqua (utilizzato per la produzione del gas idrogeno) che sono ben più elevati rispetto ai metodi impiegati per produrre elettricità – rendendo così la procedura economicamente non ottimale a breve termine. Ma non solo: l’idrogeno verde è infiammabile, incolore e inodore, il che rende più difficili i controlli di sicurezza. Infine, le infrastrutture limitate per immagazzinare e trasportare il gas.

In merito alla mobilità, si è pronunciato  Manuel Noia, Country Manager per l’Italia di Pictet Asset Management, secondo il quale le auto elettriche potrebbero rivoluzionare il settore del trasporto sostenibile, ma ci vorrà ancora molto lavoro e tempo prima che questo avvenga:

“Due dei temi più importanti dei nostri portafogli ambientali sono l’efficienza energetica e la transizione verso fonti energetiche più pulite. Queste tendenze sono spesso presenti nelle nostre vite di ogni giorno. Ad esempio, non è raro incontrare un’auto elettrica sulla strada e i governi stanno mettendo a disposizione incentivi per la guida elettrica: una evoluzione piuttosto che una rivoluzione”.

Sebbene il percorso sia lungo e tortuoso, non c’è dubbio che questa sia la prossima rivoluzione nei trasporti globali e nel settore energetico. Autobus, camion e taxi a idrogeno verde sono la prossima frontiera di business secondo uno studio McKinsey sulle auto elettriche del futuro. Per la società di consulenza il giro d’affari potenziale dei veicoli a idrogeno sarà di circa 2,5 miliardi di dollari entro il 2030, a fronte di 10-15 milioni di automobili e oltre 500 mila autocarri. Verranno creati milioni di posti di lavoro e l’idrogeno soddisferà un quinto dei consumi energetici entro il 2050.

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