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Il 17 Ottobre 2018, il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha inviato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) lo schema del Decreto relativo alla produzione e incentivazione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Adesso si attende il parere di concerto.
La realizzazione del Decreto è avvenuta dopo aver ascoltato il punto di vista, le richieste e le esigenze delle associazioni del settore, con un incontro avvenuto il 25 Settembre 2018.

Proprio in seguito al confronto, avvenuto tra il MiSE e le Associazioni, è stato necessario apportare alcune modifiche allo schema iniziale del Decreto. Nel dettaglio, è stato inserito un criterio di salvaguardia tecnologica tramite il quale, qualora dovessero verificarsi condizioni sfavorevoli per una fonte in competizione con altre, essa verrà tutelata attivando un apposito contingente.

E’ stato poi previsto un aumento del 10% della tariffa annunciata per gli impianti mini eolici e mini idroelettrici. Inoltre, per gli impianti eolici ed idroelettrici, sarà possibile usare componenti rigenerati.

E’ stata inserita una procedura di asta e registro nel 2021, in modo da aumentare il tempo di validità del decreto, per dare più sicurezza agli operatori del settore. In più, per la realizzazione degli impianti, verrà data priorità a quelli effettuati su aree che dispongono di una certificazione di avvenuta bonifica, e a quelli effettuati su discariche chiuse e ripristinate.

Prevista poi, l’assegnazione di un premio sul totale dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici che vengono effettuati per sostituire coperture in amianto o eternit. Infine, affinché i progetti previsti vengano portati a termine, sono state inserite delle cauzioni appunto per tutelare e garantire l’effettiva realizzazione dei progetti.

Davide Crippa, il Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’energia, si è detto soddisfatto dello schema del Decreto e del confronto avvenuto con le Associazioni ed, inoltre, disposto, qualora dovessero esserci delle criticità di tipo territoriale, a risolverle durante la Conferenza Unificata Stato-Regioni.

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