Agli inizi degli anni Novanta del millennio scorso, prima della diffusione delle più famose console come Game Boy e Playstation, esordiscono nel mercato italiano i videogiochi portatili, tra cui i Gig Tiger, che riscuotono un enorme successo di pubblico.

Nello specifico, si tratta di giocattoli elettronici prodotti dall’azienda americana Tiger Electronics e distribuiti nel nostro Paese dal noto brand italiano Gig: una vera e propria svolta nel commercio dei videogiochi tascabili, nonostante la semplicità e il minimalismo che ne caratterizzano sia l’aspetto che le funzioni.

L’azienda Tiger Electronics viene fondata nel 1978, e si avvia alla produzione di fonografi economici. Ben presto, però, decide di spostare l’attenzione verso i giochi elettronici portatili e giocattoli educativi. Semplici giochi elettronici come Bowling ottengono grande visibilità, e rapidamente i loro apparecchi elettronici si arricchiscono di licenze da film, da cartoni animati o da videogiochi come ad esempio Robocop, Batman e Street Fighter.

Si tratta di congegni maneggevoli – tascabili, appunto, grazie a dimensioni e peso contenuti – dotati di display a cristalli liquidi. Chiaramente, non si tratta di schermi LCD sofisticati come quelli di oggi, bensì di schermate video costituite da una serie di disegni dei personaggi i quali, accendendosi e spegnendosi in sequenza, danno l’illusione del movimento. La grafica è scarna e bidimensionale, mentre la dinamica di gioco piuttosto semplice e limitata a poche azioni. Nonostante questo, i Gig Tiger rientrano tra i passatempi preferiti di molti bambini ed adolescenti, riscuotendo un notevole successo commerciale, ottenuto grazie ad una costante campagna pubblicitaria, e al prezzo non eccessivo (attorno alle 20.000 lire). Ogni videogioco contiene un solo gioco, e per il funzionamento è necessario inserire un paio di batterie di tipo AA.

I videogiochi Gig Tiger possono essere suddivisi in tre macro-famiglie, ovvero Regular, Arcade, e Cartoon:

  • Cartoon: il licensing con film e con molte serie di cartoni animati alimenta il boom di vendite nella fascia dei più piccoli. Tra i titoli più in voga rientrano: La Sirenetta, Bianca e Bernie nella Terra dei Canguri, e Duck Tales.
  • Regular: indica la linea che contiene i titoli più economici, tipo Karate King, e Soccer.
  • Arcade: è probabilmente la categoria più prestigiosa, in quanto gode del licensing sia dei film più celebri dell’epoca che dei marchi principali cabinati da sala da giochi. Tra i titoli più conosciuti: Mortal Kombat, Golden Axe, Robocop, Jurassic Park, Ritorno al Futuro, e Addams Family, per citarne alcuni. Infine, tra i maggiori licensing sportivi figurano NBA JAM, World Cup ’94, e American Gladiators.

“Porta in tasca un’intera sala giochi con Gig Tiger”, così recitava lo spot ufficiale in tv. Ancora oggi, per i più nostalgici, è possibile giocare in rete ai vecchi giochi handheld (gratuitamente) direttamente da computer, e anche acquistarli sui più celebri siti di compravendita online.