Tim ha avviato dei progetti rivolti agli studenti di Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado in molte regioni d’Italia al fine di promuovere un percorso di educazione e formazione sulle nuove tecnologie digitali.

In particolare, il progetto ScuolaDigitaleTim è un’iniziativa nata all’interno del Protocollo d’intesa sottoscritto con il Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) per offrire agli studenti di scuola media un’istruzione teorica e pratica sul mondo della tecnologia, indispensabile da conoscere per il futuro lavorativo. Il progetto è realizzato in collaborazione con Codemotion.

Le 15 città italiane coinvolte sono: L’Aquila, Firenze, Matera, Roma, Catania, Milano, Cagliari, Genova, Padova, Napoli, Bari, Torino, Bologna, Udine e Cosenza. In ognuna di esse viene selezionata una scuola da cui sono scelte 8 classi, per un totale di circa 200 alunni, a cui verranno impartite lezioni di coding, robotica, elettronica, making, design e arte digitale.

Oltre alle lezioni frontali in classe e in laboratorio (per le quali è fornita una scheda elettronica programmabile di nome Micro:bit, un piccolo computer che entra in una tasca capace di dar vita a tante piccole invenzioni), è previsto anche un percorso digitale di lezioni online attraverso 9 video. Il metodo adoperato in queste sessioni è quello del Creative Learning, che prevede la partecipazione attiva di chi fruisce dei suddetti video, disponibili non solo per i ragazzi direttamente coinvolti, ma anche per le loro famiglie e per i docenti.

Per realizzare i progetti protagonisti dei video tutorial, oltre alla scheda Micro:bit, servono anche: un account su Scratch, il robot mBot, la scheda Makey Makey, il tool online per la modellazione 3D Tinkercad e alcuni oggetti di uso quotidiano dalle forme e dagli utilizzi più diversi, cancelleria e creatività.

Stando alle esperienze dei ragazzi di alcune scuole medie come l’Istituto Comprensivo “Barabino di Genova” e il “Dante Alighieri” di Selargius (Cagliari), essi si sono avvicinati all’IoT (Internet of Things) e alla robotica attraverso l’uso in laboratorio di sensori e attuatori (motori, luci e suoni) per realizzare piccoli prototipi elettronici e un vero e proprio robot che, grazie alla connessione bluetooth, svela i meccanismi dell’Internet of Things e della comunicazione Machine to Machine (M2M).

A conclusione delle lezioni i ragazzi sono invitati a prendere parte al contest “Share the code, che consiste nel condividere in una community il codice del proprio progetto realizzato e concorrere alla vittoria di premi messi in palio da Tim in base ai voti ricevuti dagli utenti.

Il progetto di collaborazione di Tim con le scuole non si ferma alle medie, ma coinvolge anche alcuni licei: in particolare l’alternanza scuola-lavoro (istituita con la legge n. 53/2003, D.Lgs n.77 del 15 aprile 2005 e ridefinita dalla legge 13 Luglio 2015 n.107) di Tim è un percorso formativo sulle nuove competenze digitali per indirizzare i ragazzi verso il mondo del lavoro e renderli fruitori consapevoli e attivi della tecnologia.

Il progetto coinvolge circa 600 liceali di 8 città quali: Bologna, Cagliari, Catania, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino. A Roma per esempio le sessioni hanno luogo presso il Tim WCap di Trastevere (in via Aurelio Saliceti), a Napoli è stato selezionato il liceo “Galileo Ferraris”.

Le giornate di alternanza prevedono di fornire ai ragazzi, sotto la guida di tutor e tecnici d’azienda, Digital Skills e nozioni di Information and Communication Technology. Le 40 ore lavorative sono svolte in laboratorio e in classe. Un altro obiettivo è quello di illustrare agli studenti le soft skills necessarie per accedere al mondo del lavoro: problem solving, public speaking e altro.

Inoltre è prevista anche la possibilità di seguire un percorso digitale attraverso delle pillole di e-learning (15 ore totali) presenti nella piattaforma Scuolabook Network di Olivetti.