Con 5G si indica la “quinta generazione” di telefonia mobile attualmente in fase di ricerca e sviluppo, basata su rapidità di connessione e tempi di latenza bassissimi, che renderà possibile lo sviluppo di smart cities e del cosiddetto IoT, l’Internet delle Cose, ossia la connessione alla rete di oggetti.

Non solo IoT, ma anche IoE, l’Internet of  Everything, vale a dire una connessione tra persone e oggetti, sempre e comunque. Ma a che punto è lo sviluppo del 5G nel mondo?

Il 5G è caratterizzato da una rapidità di connessione pari a circa 20 Gbps e da tempi di latenza inferiori a un millisecondo: in questo modo si potrebbe rendere reale la connettività tra i milioni e milioni di abitanti che popolano le città a livello mondiale, assicurando una connessione sempre attiva in case, uffici e strade. Gli ambienti e gli stili di vita muteranno radicalmente, con l’obiettivo di migliorare: si calcola che entro il 2024 metà della popolazione mondiale sarà raggiunta dal 5G.

Oggi si è aperta una vera sfida mondiale tra i vari Paesi per ultimare e adottare la rete 5G e poterne raccogliere al più presto i frutti. Asia, Usa ed Europa sono in gara tra loro.

La Cina per il momento potrebbe essere al primo posto grazie agli importanti player del settore. Il governo cinese sta investendo miliardi di dollari in infrastrutture e settori delle TLC (telecomunicazioni) per non essere superato: basti pensare che oggi Pechino ha più di 300 basi per il 5G. Uno dei colossi delle telefonia cinese, Huawei, è già pronto a supportare la connessione alla rete 5G.

Non solo la Cina in Asia, ma anche Giappone e Corea del Sud. La Corea del Sud si aggiudica una posizione di alto livello per quel che concerne lo sviluppo della rete 5G: le compagnie telefoniche private coreane collaborano con governi e istituzioni per diffondere le reti nelle principali città del Paese.

Anche negli Stati Uniti sono i privati a collaborare con le città per lanciare la banda larga e la rete 5G e rendere possibile lo sviluppo di smart city. AT&T, colosso statunitense delle telecomunicazioni, ha investito negli Usa per dare avvio a una nuova ondata di innovazione rappresentata proprio dal 5G. Essa infatti ha una rete mobile 5G diffusa in una dozzina di città dell’America del Nord (Atlanta, Charlotte, Dallas, Houston, Indianapolis, Jacksonville, Louisville, New Orleans, Oklahoma City, Raleigh, San Antonio e Waco) e punta a espandersi ulteriormente.

AT&T aspira a implementare le possibilità di connessione alla rete 5G per rendere possibile la connessione tra gli oggetti: così per esempio anche i veicoli potranno comunicare tra loro mentre sono in movimento.Anche Verizon, altra compagnia telefonica privata statunitense, ha attivato una delle prime reti 5G in varie città degli Usa.

Per quanto riguarda lo stato di avanzamento della banda larga e del 5G in Europa, sono state selezionate alcune nazioni “testbeds“, cioè usate come banchi di prova, per sperimentare le applicazioni del 5G incentrate sul consumatore. In particolare l’Europa punta ad avere una città connessa alla rete 5G in ogni Stato membro entro il 2020. Per esempio Barcellona, città selezionata come banco di prova, punta ad applicare il 5G nell’ambito IoT per avere auto connesse e offrire assistenza sanitaria, applicazioni industriali e intrattenimento.

Anche l’Italia rientra tra gli Stati scelti come testbeds dall’Europa: nella penisola sia il governo sia le principali compagnie telefoniche (Fastweb, Iliad, Tim, Vodafone, Wind Tre e non solo) si stanno impegnando e stanno investendo perché il 5G diventi realtà il prima possibile.

Oggi l’industria della telefonia mobile mondiale esercita sempre più pressione sui governi affinché questi avviino delle politiche abilitanti per l’istituzione di bande di frequenza adatte a supportare la rete 5G ed eliminino eventuali ostacoli burocratici. In Italia, per esempio, si richiede una revisione dei limiti normativi, considerati particolarmente stringenti rispetto al resto dell’Unione Europea e del mondo.

Il 5G renderà ancora più labili i confini tra la rete mobile e l’ecosistema digitale e farà divenire realtà l’intelligenza artificiale (AI) che consente di offrire assistenza digitale ed essere sempre più vicini alle persone anche da remoto. Si pensi, per esempio, che in Italia il Policlinico di Milano ha stretto degli accordi con la società Open Fiber per sperimentare una forma di e-health tale da garantire assistenza medica a domicilio grazie all’uso della banda ultra larga.