Consumatori

AGCM: nuovo provvedimento cautelare contro la società Sixthcontinent Europe

AGCM, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, si è vista costretta ad intervenire nuovamente nei confronti della società Sixthcontinent Europe S.r.l. avviando in data 1 aprile 2020 un procedimento di contestazione per via della mancata osservanza dei provvedimenti cautelari precedenti.

L’azienda, attiva nel settore delle shopping card, era infatti già stata intimata, con il provvedimento avviato in data 3 dicembre 2019 e, in seguito, con il provvedimento del 25 febbraio 2020, ad interrompere, entro 3 giorni dall’avvenuta comunicazione, il blocco degli account dei consumatori aderenti in assenza di motivazioni puntualmente specificate, oltre ad effettuare il rimborso sia del denaro versato che del valore delle altre utilità maturate.

Da alcune segnalazioni è infatti emerso come vi fossero dei ritardi ingiustificati nel rilascio e nell’attivazione delle card brandizzate, già a partire dal dicembre del 2019, per continuare con rinvii immotivati fino al 20 marzo 2020, quando la società ha prospettato il rimborso per tutti coloro che avevano subito un ritardo di attivazione superiore a 30 giorni, senza però fornire alcuna ulteriore indicazione.

Secondo le lamentele dei clienti, inoltre, Sixthcontinent ha continuato a bloccare gli utenti reclamanti, impedendo loro così di accedere alle proprie shopping card e ai dati relativi, perdendo anche i crediti accumulati. Le card vendute dalla società, infatti, consentivano ai consumatori di ottenere degli sconti su vari prodotti e servizi, oltre ad offrire una serie di vantaggi in termini di punti, crediti ed altre utilità.

AGCM

Altri reclami riguardavano la conversione, senza preavviso, del valore delle carte offerte da Sixthcontinent da importi reali, spendibili nella piattaforma per acquistare altre card sponsorizzate o effettuare pagamenti dal wallet dell’account, in crediti utilizzabili soltanto entro la misura massima del 3% per effettuare le medesime operazioni, diminuendo così il valore economico delle card stesse.

Il Garante aveva dunque richiesto di cessare attività quali la modifica o la limitazione dell’utilizzo delle shopping card acquistate e pagate dai clienti della società, con in allegato anche l’invito a comunicare, entro 10 giorni dal ricevimento del provvedimento cautelare, l’avvenuta esecuzione dello stesso, inviandone una dettagliata relazione.

In realtà, a seguito di numerose segnalazioni emerge che la società, oltre a non aver sbloccato gli account, continuerebbe a impedire e ritardare senza giustificazione l’attivazione di un elevato numero di shopping card brandizzate. In più, Sixthcontinent non ha rispettato le tempistiche richieste dall’Autorità, inviando tardivamente, in data 23 marzo 2020, la relazione prevista dal provvedimento.

L’AGCM, dunque, ha scelto di focalizzare la sua attenzione sul commercio online e di analizzare il comportamento delle varie piattaforme disponibili sul web, essendo questo, date le restrizioni sul mercato tradizionale dovute all’emergenza dovuta al nuovo Coronavirus, il metodo di commercializzazione più diffuso in questo momento.

 

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