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Violazioni del Codice del Consumo: AGCM sanziona tre imprese del settore energetico

Adriana Scalia 4 Gennaio 2019 22:14 Nessun Commento

Sanzioni dal valore di 900.000 euro: questa è la decisione presa dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) nei confronti di tre società operanti nel panorama dell’energia elettrica, ovvero Switch Power s.r.l. e Union s.r.l. (attive nella fornitura di energia elettrica) e la ditta individuale Prima Consulenza (fornitrice di presunti servizi di manutenzione e consulenza nel settore dell’energetico).

Il motivo? Pratiche commerciali scorrette veicolate tramite strategie di teleselling: le tre aziende in questione concludevano contratti a distanza – nonostante i consumatori non dichiarassero il proprio consenso – sulla base di informazioni ingannevoli o omissive inerenti all’identità della società e alla natura dei servizi offerti. Ingenti le cifre addebitate sui conti correnti dei consumatori, che oscillerebbero tra i 130 e i 190 euro per l’attivazione della fornitura di energia, più una tantum di 27 euro a titolo di contributo per l’attività di consulenza, per servizi mai pretesi dai consumatori.

L’AGCM ha accertato – grazie anche al supporto del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza – anche il modo in cui queste società, attraverso agenzie di call center, riuscivano a portare al termine la trattativa col cliente con tanto di addebito sul suo conto bancario: i professionisti, sfruttando i dati personali dei consumatori presenti nel database in loro possesso (quindi dati anagrafici, POD/PDR, codici fiscali e codici IBAN dei consumatori) attivavano contratti non richiesti e prelevavano i relativi importi direttamente dai loro conti correnti, dopo pochi giorni dal contatto telefonico. In molti casi, le aziende coinvolte non rispondevano alle richieste dei consumatori di chiarimenti o di restituzione, prevista in caso di reclamo o di esercizio del diritto di ripensamento, anche in violazione delle regole previste dal sistema di addebito diretto in ambito SEPA.

Per tali ragioni, l’Autorità ha irrogato sanzioni pari a 500.000 euro alla società Switch Power e pari a 200.000 euro a ciascuno delle altre due aziende, Union e Prima Consulenza.

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